Manoppello e il mistero della Vera Icona
L’Imago Museum di Pescara ospita dal 19 giugno al 27 settembre 2026 la mostra IL VOLTO DELL’INVISIBILE. Manoppello e il mistero della Vera Icona, promossa e realizzata dalla Fondazione Pescarabruzzo e curata da Marco Bussagli.
Dalla presentazione degli organizzatori “Attraverso un percorso che intreccia arte, storia, teologia, devozione e ricerca scientifica, la mostra ricostruisce le vicende della Vera Icona, la tradizione della Veronica e il ruolo che le immagini del volto di Cristo hanno assunto nella cultura europea tra Medioevo ed età moderna. Tra i nuclei centrali dell’esposizione figurano le testimonianze legate alla storia del Volto Santo di Manoppello, il manoscritto seicentesco della Relatione historica d’una miracolosa immagine del volto di Christo di Padre Donato da Bomba, e una selezione di opere che illustrano l’evoluzione iconografica della Veronica e delle rappresentazioni del volto di Cristo tra Quattrocento e Seicento. Particolare rilievo assume la presenza del Cristo Crocifisso, conservato presso l’Accademia Carrara di Bergamo, che costituisce uno dei vertici del percorso espositivo. Accanto alle opere d’arte, la mostra dedica ampio spazio al dialogo tra scienza e fede, raccogliendo in catalogo le più recenti indagini condotte sul Volto Santo, sia dal punto di vista storico e teologico, con un contributo di Veronika Seifert, sia da quello della scienza e delle tecnologie avanzate con l’apporto offerto dagli studi del fisico Paolo Di Lazzaro, che da anni si occupa delle applicazioni della fisica allo studio delle immagini sacre e dei manufatti storici.
La tesi che si presenta pone in evidenza come nel Velo di Manoppello siano presenti due caratteristiche che hanno influenzato l’iconografia del volto di Cristo. La prima è il dente centrale (o mesiodens) che compare nel volto del Salvatore a partire dall’XI secolo e ritorna tanto nei crocifissi lignei medievali e rinascimentali, quanto in capolavori come il Cristo portacroce Grünewald, oppure nella Pietà Vaticana di Michelangelo. L’altra, mai notata finora e segnalata al curatore da Raffaella Zardoni è quella del sopracciglio a rovescio che Marco Bussagli ha rintracciato nella rappresentazione della Veronica dipinta da Lucas Cranach il Vecchio nel 1528, all’indomani del Sacco di Roma, per il cardinale Alberto di Brandeburgo. Per questo la tavola, di collezione privata a Colonia, che purtroppo è solo riprodotta in mostra, è dipinta su un velo nero, simbolo di lutto. In essa convivono tanto il dente centrale quanto il sopracciglio rovescio, come nel Velo di Manoppello che, quindi, doveva essere esposto nell’ultimo Giubileo del 1525, prima del Sacco di Roma.
La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione del Santuario del Volto Santo di Manoppello, della Provincia Serafica dell’Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini del Centro Italia, dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo e di numerosi enti prestatori pubblici e privati.”



Il Volto dell’Invisibile, 19 giugno – 27 settembre 2026
Orari: martedì – domenica ore 10:30 – 13:30; 16:00 – 20:00
Imago Museum, Corso Vittorio Emanuele II, n. 270 – Pescara
Ingresso intero mostre temporanee €8.00, ingresso ridotto €6.00 (I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del museo o su ciaotickets.com)
Per maggiori informazioni: www.imagomuseum.it