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la mostra Il Volto Ritrovato

La mostra «Il Volto Ritrovato – I tratti inconfondibili di Cristo» realizzata per il Meeting di Rimini, documenta il profondo legame tra il desiderio di vedere il volto di Dio e la certezza testimoniata dai Padri che Cristo stesso ci abbia voluto lasciare in dono l’Eucarestia e i tratti del suo volto come segni tangibili della sua presenza,.

All’origine della ricerca che ha portato alla mostra «Il Volto Ritrovato» c’è la visita di Benedetto XVI, nel settembre del 2006, al Volto Santo di Manoppello, un ritratto di Cristo su di un velo quasi trasparente conservato da quattro secoli nel piccolo convento abruzzese. La “scoperta” di questa immagine ha riaperto la discussione attorno al Volto Santo, il ritratto di Cristo “acheropita” (non fatto da mano d’uomo), su stoffa, la cui storia è evocata in Oriente dal racconto di re Abgar e in Occidente dal gesto pietoso di una donna sulla via del Calvario.

  1. La mostra prende inizio dalla tensione che attraversa tutta la storia dell’Alleanza tra Dio e l’uomo, che troviamo espressa nella domanda di Mosè: «Mostrami il Tuo volto» (Es  33,18) e nella richiesta dei Greci a Filippo: «Vogliamo vedere Gesù» (Gv 12,21). Tensione che trova risposta in un dono: «Cristo stesso ha lasciato la sua immagine alla Chiesa», come testimoniano con sorprendente certezza i Padri orientali.
  2. Ma il desiderio di «guardare e lasciarsi guardare da Cristo» caratterizza anche l’Occidente medievale. Dal XIII secolo la veronica, il sudario conservato in San Pietro sul quale Cristo avrebbe lasciato impresso il suo volto, diviene la principale reliquia romana, meta e premio dei pellegrinaggi a Roma: «In quel tempo che molta gente andava per vedere quella imagine benedetta, la quale Gesù Cristo lasciò a noi per esempio della sua bellissima figura» (Dante, La Vita Nuova).
  3. Dal XVI secolo, quando sembra essere tacitata o nascosta l’antica reliquia, inizia a perdersi la memoria di questo Volto, eppure l’uomo moderno continua ad averne profonda nostalgia: «Gli uomini hanno perduto un volto, un volto irrecuperabile, e tutti vorrebbero essere quel pellegrino che a Roma vede il sudario della Veronica e mormora con fede: Gesù Cristo, Dio mio, Dio vero, così era, dunque, la tua faccia?» (Jorge L. BorgesL’artefice).
  4. L’ultima sezione della mostra inizia con l’ardita ipotesi avanzata nel 1999 da padre Heinrich W. Pfeiffer S.J. che identifica nel Volto Santo di Manoppello la Veronica romana. Il Velo abruzzese ha caratteristiche uniche: è il solo ritratto su velo giunto a noi, ed è ancora inspiegato come possa essere stato dipinto sulle due facce mantenendo la trasparenza del filato. Sul volto troviamo i segni della Passione: le labbra insanguinate, il naso disassato e la guancia deformata. In occasione della mostra è stata completata la trascrizione della Relatione Historica di padre Donato da Bomba, autenticata con lettura pubblica nel 1646, che narra l’arrivo del velo in Abruzzo. La ricostruzione di Donato da Bomba ha trovato le prime conferme nei risultati di una indagine archivistica effettuata in collaborazione con i Cappuccini custodi del Velo. Gli esami ottici eseguiti sul velo non hanno al momento né confermato né smentito le ipotesi sulla natura del tessuto e sull’origine dell’immagine. La mostra non intende comunque rispondere agli interrogativi posti dall’enigmatico velo quanto ricreare una familiarità – perduta in Occidente – con il volto di Cristo «il cui sguardo misterioso non cessa di posarsi sugli uomini e sui popoli» (Benedetto XVI).

A cura di: Emanuele Colombo, Michele Colombo, Paolo Martinelli OFMCap, Paola Francesca Moretti, Giovanna Parravicini, Maria Cristina Terzaghi, Raffaella Zardoni.

Con la collaborazione di: Paul Badde, Arianna Petraccia, padre Heinrich W. Pfeiffer S.J., Davide Rondoni, Marco Rossi, Silvana Tassetto, Paola Vismara.

Traduzione inglese a cura di: Raymond Frost, Amanda Murphy, Chris Vath

Con il patrocinio di: Istituto Francescano di Spiritualità Pontificia Università Antonianum, Ordine dei Frati Minori Cappuccini;
Provincia di PescaraAssociazione Temporanea di scopo «Culto e Cultura in Abruzzo. Il Cammino dell’Apostolo Tommaso».

Il catalogo della mostra, di edizioni di pagina è ordinabile online ed è disponibile sia nella versione cartacea sia come ebook

Il catalogo in inglese, edito da Human Adventure Books, porta la prefazione del  cardinale Seán O’Malley , disponibile anche come ePub