UN’ESPERIENZA DI PCTO
I percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (in breve PCTO) rappresentano una metodologia didattica complementare alla didattica d’aula e consistono in esperienze volte a orientare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori al mondo del lavoro e al proseguimento degli studi sviluppando competenze trasversali.

Il progetto VeronicaRoute2025 ha tutte le caratteristiche per essere un’esperienza di PCTO in quanto si colloca in linea con i tentativi che negli ultimi anni la scuola sta mettendo in atto per proporre ai giovani percorsi trasversali e pluridisciplinari volti all’educazione integrale della persona. Nel nostro liceo l’abbiamo proposto per una classe terza e integrato nell’annuale viaggio di istruzione. I docenti e le discipline coinvolte sono stati lettere, arte, matematica, informatica, religione, sostegno. Il viaggio d’istruzione, di tre giorni, è stato così organizzato: i giorni di viaggio, il primo e il terzo, prevedevano le visite a Cividale del Friuli e ad Aquileia mentre l’intera seconda giornata era dedicata alla ricerca delle veroniche (le riproduzioni del sudario con impresso il volto di Cristo, la reliquia medievale meta e premio dei pellegrinaggi medievali a Roma). In pratica si trattava di percorrere a piedi dei tratti delle antiche strade medievali nelle Valli del Natisone per raggiungere una decina di chiesette in ciascuna delle quali era presente una rappresentazione della reliquia romana. A noi era affidato il compito di fotografare l’opera, il suo contesto, raccogliere tutti le possibili informazioni in merito nonché raccontare in diretta il procedere del nostro lavoro. Al termine aggiornare le pagine del sito VeronicaRoute.
PRIMA DELLA PARTENZA
Ai ragazzi è stata proposta, prima della partenza, una formazione da parte dell’Associazione Il Volto Ritrovato: la presentazione del progetto VeronicaRoute2025 e le indicazioni che precisavano i compiti loro affidati. A ciò ha fatto seguito una breve formazione sulle tecniche di fotografia e sulla gestione delle pagine del sito VR. La preparazione ha visto i ragazzi impegnati principalmente nello studio dei percorsi e delle tempistiche di percorrenza e nel prendere contatti con le associazioni culturali locali per la definizione degli itinerari e per la richiesta di apertura delle chiesette (essendo le stesse normalmente chiuse). Una volta identificate le attività da svolgere in loco, si sono poi suddivisi in gruppi di lavoro con compiti differenti: la parte organizzativa, la documentazione fotografica, la raccolta dei dati e la gestione dei social.
NELLE VALLI DEL NATISONE

Finalmente il 20 aprile 2023 è arrivato il giorno della partenza e l’esperienza dal vivo ha superato le nostre aspettative. Con sorpresa abbiamo scoperto le incantevoli valli del verdissimo fiume Natisone in cui eravamo immersi. Le “nostre veroniche” – quasi tutte chiavi di volta – sono diventate procedendo, sempre più famigliari: abbiamo imparato a coglierne lo sguardo, le caratteristiche, le differenze e anche i lati buffi. Il supporto delle persone della Pro Loco Nediške Doline ci ha dato la possibilità di incontrare e conversare con alcuni abitanti di questa terra di confine, gli sloveni d’Italia, la cui storia drammatica ha tanto da dire ancora oggi. E poi in ogni chiesetta ci attendeva un incontro: le donne che ci avevano preparato il tè caldo, l’anziano signore che ha voluto che vedessimo la collezione degli oggetti antichi della sua famiglia, un altro che ci ha condotto a vedere il suo bestiame, gli sposi che abbiamo applaudito… Quasi tutte le chiesette erano dotate di funi accessibili per suonare le campane e così in diversi si sono improvvisati campanari. Nei locali della scuola di San Pietro al Natisone abbiamo pranzato e poi gustato la Gubana, spiegate e offerta da uno degli imprenditori che l’ha traghettata da prodotto fatto in casa a dolce friulano di fama nazionale. Il tutto innaffiato da ottimo succo di mele delle valli. Al termine della giornata l’ultima chiesetta si trovava in Slovenia, poco al di là del confine, ma per questioni burocratiche l’autista del nostro pullman era impossibilitato ad accompagnarci. Così l’abbiamo raggiunta a piedi attraversando il confine nei boschi, come veri antichi pellegrini. Ci attendeva, per aprirci, una signora che vedendoci arrivare, per l’entusiasmo ha scampanato come fosse la festa del paese (avendo cura di suonare la campana giusta perché l’altra – ci ha spiegato – veniva suonata solo in caso di lutto). In tempo reale sulla pagina Instagram Volti Friulani si documentavano le tappe, le opere, i luoghi, gli incontri, il cibo…
AL RIENTRO
Al rientro i ragazzi, dopo aver rivisto e ripulito tutti i dati raccolti, foto e informazioni storico-artistiche, hanno provveduto – lavorando in gruppo – ad inserirle nelle pagine del sito VeronicaRoute. Le attività si sono concluse con la scrittura di un articolo di classe, pubblicato sulle pagine dell’Associazione, che ha raccontato la nostra bellissima esperienza.
Chiara Invernizzi




